Ci sono momenti in cui ti fermi e pensi quale sia la ragione per cui stai facendo una cosa. Molto spesso è tutto chiaro, qualche volta serve che non lo sia. Serve rendersi conto che - semplicemente - hai avuto un’idea, ti è sembrata bella, forse un po’ matta o forse interessante e hai deciso che poteva diventare la tua missione. Il tuo piccolo, grande obiettivo.
E allora hai deciso di partire, senza una vera ragione e senza un vero piano.








Questa è la storia di Veronika, Florian e Sam. Avete presente Zwift e il percorso Tour of Fire and Ice? Ecco, è un percorso che all’interno del gioco ti porta da un vulcano a una montagna innevata. E se provassimo a farlo nella vita reale?




Non una meta precisa, non una vera ragione per farlo. Nemmeno un piano. Solo la voglia di vedere quanto più in alto si potesse arrivare su un vulcano e su un ghiacciaio. La traccia, un po’ abbozzata e un po’ inventata, la meta non fissata con precisione. Solo pedalare - e anche un po’ spingere la bici - fino a dove è possibile, fino a dove li portano le gambe.




Non sempre serve avere un obiettivo. A volte le cose basta farle per il gusto di volerle fare, e fermarsi dove si sente il bisogno di farlo.




A volte, molto spesso, quello che conta è l’esperienza.
Non conta l’obiettivo.
Non conta il piano.